Il Comune di Roma è stata la prima amministrazione
pubblica a rispondere all’appello di un difensore
civico per le persone sottoposte a misure restrittive
della libertà personale.
A novembre del 2003, l’amministrazione capitolina
ha conferito a Luigi Manconi l’incarico di
“Garante per i diritti dei detenuti”.
L’ex-parlamentare dei Verdi, professore universitario
e presidente dell’associazione “A Buon
Diritto”, dovrà monitorare le condizioni
delle persone trattenute negli istituti di pena,
nei centri di accoglienza, nei commissariati di
polizia e nelle caserme dei carabinieri.
Tra i principali compiti del garante ci sono l’osservazione
e la vigilanza indiretta, l’esercizio dei
diritti e delle opportunità di partecipazione
alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali
delle persone detenute, la promozione della sensibilizzazione
pubblica sul tema dei diritti umani, l’organizzazione
di attività coordinate con altri soggetti
pubblici e la segnalazione di eventuali violazioni
di diritti.
Anche il Comune di Firenze ha conferito il ruolo
di “Garante dei diritti dei detenuti”
a Franco Corleone, ex-deputato verde che ha ricoperto
le funzioni di sottosegretario alla Giustizia, con
delega alla giustizia minorile e al carcere. Inoltre,
altre città italiane come Padova, Venezia,
Genova, Cosenza e Milano cominciano a discutere
la proposta di un difensore civico per i detenuti.
(a.s.)
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