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Bracciano -
Distretto F3
- Elena Rosa Carone Assessore alle Politiche Sociali di
Bracciano
a
cura di Marta Marciniak
L'assessore alle Politiche Sociali
del Comune di Bracciano la signora Elena Rosa Carone, è una di
quelle persone che quando le incontri, ci passeresti un' intera
mattinata a parlare e sentire le cose belle che ha da
raccontare. Purtroppo “l'assessora” mi può dedicare un'ora del
suo prezioso tempo. Un'ora sicuramente ricca di notizie, di
racconti, di belle esperienze che fanno pensare che nel comune
di Bracciano in questi anni sia stato fatto un buon lavoro di
integrazione e di mediazione interculturale.
Elena Rosa Carone ha una grande
passione per la politica e soprattutto per le tematiche dei
migranti. Lo si nota mentre racconta la sua esperienza da
politico e da amministratore comunale.
Va fiera per i risultati ottenuti
nel corso della sua legislatura, anche perché non è facile
gestire 47 etnie presenti sul territorio che formano il 16% del
totale della popolazione braccianese.
Oggi il comune di Bracciano vanta
la presenza di una Consulta per l'immigrazione che è riuscita a
creare una solida rete di rapporti anche fuori dal territorio
comunale, aspirando a diventare distrettuale.
La Consulta nasce nel 2008 in
seguito al progetto “ Equilib(E)ri” inserito nel Bilancio
Partecipato della Regione Lazio. L'iniziativa nasce da due
presupposti, Il primo è rappresentato dalla volontà politica di
istituire organi partecipativi che consentano a tutte le
categorie sociali di poter essere rappresentate, di poter
esprimere bisogni, proposte ed elaborare progettualità da
sottoporre all'amministrazione , al fine di sentirsi realmente
parte di una comunità. Il secondo nasce dalla necessità di
abbattere quel muro di diffidenza che caratterizza, ancora
adesso , i rapporti tra popoli diversi, tra chi vede questo
territorio come meta e luogo dove poter riformulare il proprio
progetto di vita. Bisogna quindi creare presupposti per una
reale politica di integrazione tra culture diverse partendo dal
principio che il confronto ci arricchisce sempre. Attualmente La
Consulta per l'immigrazione lavora a pieno ritmo, organizzando e
gestendo diverse realtà a favore dell'integrazione. I membri
della Consulta si riuniscono due volte al mese per discutere di
nuove proposte di mediazione, ma anche per migliorare quelle già
esistenti. La Consulta gestisce anche Lo Sportello di Segreteria
Sociale, aperto ogni giovedì dalle ore 16 alle ore 18 con il
supporto di due validissimi mediatori culturali; Raissa e Jean.
“ Mi rendo conto che è un po' poco
per un territorio vasto come il nostro. Stiamo cercando di
risolvere questo problema”, dice preoccupata l'assessore Carone.
“Lo sportello offre tanti e diversi servizi perciò se deve
garantire il servizio a tutto il distretto RMF3 bisogna
aumentare le ore di apertura. Purtroppo non sappiamo come fare,
visto le difficoltà economiche che riscontrano fra l'altro tutte
le amministrazioni comunali. Ma noi non ci scoraggiamo”.
La Consulta partecipa alla
iniziative progettuali rivolte alle scuole di tutti i gradi e
ordini presenti nel comune di Bracciano. Uno dei progetti più
interessanti è il progetto “Pe no Chao” organizzato
nell'Istituto Superiore Luca Paciolo per la sensibilizzazione
sulle povertà nel mondo. Oltre allo scambio epistolare con i
coetanei delle favelas brasiliane, gli studenti dell'Istituto
partecipano all'assegnazione delle borse di studio rivolte ai
più bravi compagni delle scuole di San Paolo.
“E' un esperienza fantastica”,
sottolinea l'assessore. “I ragazzi si sono appassionati
profondamente. Ci tengono a capire non solo la realtà delle
favelas, ma anche le realtà e difficoltà delle povertà del Sud
del Mondo. Cerchiamo di allargare i loro orizzonti, renderli più
consapevoli, più aperti.”
Da tre anni la consulta organizza
“La Festa dell'Intercultura”, con tanto di musica, cucina,
tradizioni culturali che viene seguita da tante persone anche
fuori da Bracciano. Quest'anno per la prima volta all'interno
della festa è stato introdotto anche il dibattito che ha
coinvolto la cittadinanza braccianese. L'assessore Carone è
molto contenta di questa iniziativa in quanto conferma che lo
sforzo e il lavoro che stanno facendo la Consulta e tutta
l'amministrazione iniziano a dare i loro frutti.
La cittadinanza viene invitata e
coinvolta continuamente agli eventi della Consulta, come per
esempio è successo in occasione della mostra “Yad Vashem”, che
raccontava attraverso un percorso monografico, ricco di
testimonianze fotografiche, la storia di alcune famiglie ebree
salvate nel 1943 dai nazisti per merito delle comunità musulmane
albanesi.
“E' stato per noi un tentativo di
far capire ai ragazzi del Liceo Scientifico di Bracciano che
hanno partecipato alla realizzazione della mostra, ma anche far
capire anche a tutti i visitatori i fatti di quel periodo e la
grandezza di Uomini Giusti appartenenti alla religione
musulmana. Soprattutto per sfatare il luogo comune che la bontà
appartenga solo a noi, in quanto portatori di valori cristiani”,
dice l'assessore, mostrandomi delle bellissime fotografie della
mostra.
Un' altra novità di quest'anno è
stato il corso di lingua italiana per stranieri del distretto.
“Abbiamo
avuto un grande interesse e una
forte partecipazione da parte degli interessati. Sicuramente è
un'esperienza da ripetere.” Nota la Carone.
Come lo è il progetto
dell'associazione Suamox che lavoro nelle scuole elementari
braccianesi e svolge un lavoro importantissimo di accoglienza e
di mediazione interculturale- linguistica. L'associazione fa da
ponte, quando si presentano le difficoltà fra gli alunni e le
loro famiglie e la scuola, realizza corsi di formazione per
docenti, organizza i laboratori interculturali per i percorsi
scolastici. L'associazione Suamox lavora in tutte le scuole
elementari e medie del distretto RMF4.
Va molto fiera, ed ha pienamente
ragione, l'assessore Carone di come stanno andando le cose a
Bracciano. Nota con un grande entusiasmo che da quando esiste la
Consulta sono migliorati i rapporti fra le istituzioni e i
migranti. “Gli stranieri si sentono più sicuri, sanno che
possono entrare nel mio ufficio senza nessun problema. Sanno che
sono ben visti in tutti gli uffici comunali. Sanno di far parte
della comunità braccianese. La Consulta deve essere intesa come
luogo o momento di incontro tra persone di diversa provenienza.
E soprattutto la Consulta ha fatto emergere i bisogni reali
delle persone che poi si sono tradotte in proposte progettuali
valutati dell'amministrazione. La Consulta è uno strumento molto
utile non solo alle singole persone, ma soprattutto
all'amministrazione che può indirizzare i propri interventi in
modo sicuramente più proficuo.”
E poi aggiunge; “ Io, dico sempre
ai ragazzi della Consulta che devono difendere questo organismo
con tutte loro forze, anche quando io non farò più parte della
giunta loro devono continuare. Perché è un'esperienza troppo
importante per loro, ma anche per noi amministratori e
cittadini”
Il nostro breve incontro giunge a
termine. Sono convinta che qui a Bracciano succedono cose belle
e importanti. Dal punto di vista dell'integrazione e
dell'intercultura è sicuramente un comune virtuoso, dove si
lavora sui fatti, creando un'atmosfera di accoglienza e di
scambio culturale. E dove possiamo iniziare a parlare
dell'interazione fra i nuovi braccianesi e le realtà già
consolidate. E' un esperienza da imparare e ripetere in tutti i
distretti della nostra zona.
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