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Cultura
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A
Roma il torneo di scacchi "La mossa del cavallo"
Paula Baudet Vivanco
Roma, 9 luglio 2009 - Focus - Casa
dei Diritti Sociali in collaborazione con Uisp lega scacchi di Roma
presenta la seconda edizione de “La Mossa del Cavallo”: torneo
internazionale di scacchi per promuovere l’intercultura e
l’integrazione sociale. Un’iniziativa dedicata alle comunità
straniere presenti a Roma e promossa dagli studenti della scuola di
italiano L2 di Focus - Casa dei Diritti Sociali, "perché il gioco è
un diritto di tutti - dicono gli organizzatori - . Il Torneo vuole
essere uno scacco all’intolleranza, una ripresa delle passioni e
dello svago. Un modo, per i migranti alle prese con i problemi
dell’inclusione in una città come Roma di trascorrere il tempo
libero in modo diverso". Il titolo della manifestazione nasce da una
caratteristica specifica degli scacchi: le mosse del cavallo sono le
più inusuali, hanno un movimento molto particolare e riescono a fare
quello che fanno naturalmente i cavalli, possono saltare gli
ostacoli, sia che questi siano pezzi del proprio schieramento che
dello schieramento avversario. "Con questa metafora il Torneo vuole
dare la possibilità e creare una occasione per iniziare a dare uno
slancio alle comunità di stranieri - spiegano ancora gli
organizzatori - ma soprattutto cercare delle alternative di dialogo,
delle sinergie tra le Comunità, un coinvolgimento tra gli studenti
delle scuole di italiano che vada ulteriormente ad incidere sulla
loro quotidianità".
Sabato 11 luglio si terranno le sfide più importanti: gli studenti
che avranno accumulato maggior punteggio guadagneranno le prime
posizioni della classifica, aggiudicandosi la vittoria e premi per
l’integrazione e l’intercultura. Appuntamento dalle ore 15 presso i
Giardini “Nicola Calipari” di Piazza Vittorio.
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Prima teatrale di “Outsiders”, scritto
interpretato e diretto da figli di immigrati
Paula Baudet Vivanco
Roma,
14 maggio 2009 - “Outsiders
è uno spettacolo teatrale scritto, diretto e interpretato da giovani
figli di immigrati under 30, capoverdiani ed eritrei, e giovani
italiani che condividono le difficoltà del vivere in questa
società”. A parlarne è Jessica Costa Moreno autrice, insieme a
Francesco Talarico, dell’opera che andrà in scena per la prima volta
al Teatro dell'Angelo (via Simone de Saint Bon, 19) il 6 giugno con
repliche fino al 9 dello stesso mese. Sia la ventitreenne Jessica,
studentessa di Giurisprudenza all’università La Sapienza, che Walter
do Rosario, questa la sua prima prova da regista dopo alcuni ruoli
di attore, sono nati a Roma all'interno
di famiglie provenienti da Capo Verde. Gli interpreti: Alice Giacopini, Linda Evora, Oriana Sena, Corrado Ruffini, Biniam
Johannes, Jennifer Monteiro, Benny Hopffer Almada, Cateline Hopffer
Almada e con la partecipazione straordinaria
di Antonello Avallone. “Il titolo lo abbiamo scelto perché i
figli degli immigrati in genere sono tagliati fuori dalla società –
dice Jessica – . Allo stesso tempo ci piaceva il fatto che
solitamente il termine outsider venga attribuito a chi eccelle, a
chi si distingue positivamente”. Gli autori promettono uno
spettacolo che parla di integrazione, seconde generazioni, razzismo,
società e immigrazione, “uno sguardo su una società che sta
cambiando più in fretta di quanto possa sembrare”. Un’esperienza
importante innanzitutto per chi l’ha ideata “perché – racconta la
giovane autrice – per me si è trattata di una sfida: non mi riesce
facile spiegare alcune cose e così sono molto contenta che questa
volta sono riuscita a far comprendere cosa sentono e pensano alcuni
figli di immigrati. In questo senso è stato anche utile incontrare
ed ascoltare i ragazzi della Rete G2, organizzazione di seconde
generazioni, fonte di ispirazione”.
Per gli under 26 è prevista una
riduzione del biglietto da 16 a 13 euro. Per l’acquisto è necessario
rivolgersi alla biglietteria del Teatro dell'Angelo o partecipare
alle presentazioni dello spettacolo:
17 maggio ore 18.30 Libreria Griot, Via
di Santa Cecilia, 1/a
23 maggio ore 20.30 Crè Cheu, Via
Ancona, 13
29 maggio ore 20.00 Libreria Fanucci,
P.zza Madama, 8
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PREMIO PER LA LETTERATURA MIGRANTE
PER L’INFANZIA
Il CIES, Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo, in
collaborazione con “Voci dal Silenzio” e l'Agenzia “Migra”, ha
indetto la prima edizione del premio: Sono partito dall’altra
parte del libro per incontrarti. Il concorso vuole valorizzare
l’apporto letterario dei nuovi cittadini migranti ad una cultura
comune e condivisa per l’infanzia e l’adolescenza, raccogliendo
fiabe, racconti, storie illustrate e a fumetti.
Il premio, rivolto a migranti
residenti in Italia, prevede la pubblicazione delle tre migliori
opere che saranno giudicate da una giuria qualificata. Le opere
vincitrici saranno presentate in un seminario finale a Roma e
utilizzate in laboratori di lettura organizzati all’interno degli
ospedali “Bambin Gesù” e “Sandro Pertini”, rivolti a minori
ospedalizzati italiani e stranieri. Verranno inoltre realizzate
presentazioni presso biblioteche comunali, associazioni, scuole. Le
tre migliori opere (divise per fasce di età - dai tre ai sei anni;
dai sette ai dieci anni; dagli undici ai quattordici anni) saranno
pubblicate dalla casa Editrice Sinnos. I testi verranno pubblicati
in italiano ed eventualmente con testo a fronte in lingua originale.
Inoltre i migliori racconti saranno pubblicati sulla rivista di
letteratura multiculturale “Caffè” e sui siti della Agenzia “Migra”
e di “Voci dal Silenzio”.
Per Informazioni:
Maria Cristina Fernadez - Responsabile Centro Documentazione CIES
06/46207775
Pino Giordani Responsabile Eventi e Mostre CIES 06/77264611
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